INSIEME SI FA – Profit e No Profit per un’intesa possibile

Lo sviluppo del progetto “INSIEME SI FA – Profit e No Profit per un’intesa possibile” parte da due considerazioni di base che portano elementi di novità rispetto al progetto “FARE e DIS-FARE”. Innanzi tutto siamo partiti dalla riflessione che il concetto di formazione sia da distinguersi in formazione tecnica, relativa all’apprendimento di competenze utili allo svolgimento di un tirocinio lavorativo e formazione emotivo- relazionale, che si concentra invece sulle modalità con le quali è necessario affrontare un nuovo contesto, cosa comporta, quali emozioni mette in gioco e quali strategie vanno utilizzate per poter essere e soprattutto per potersi sentire adeguati. Questo quadro si è delineato ascoltando chi, delle persone disabili coinvolte in attività di tirocinio, ci ha riportato l’esigenza di affrontare in modo puntuale questioni legate all’ansia da prestazione, alla voglia di relazionarsi con l’altro in modo adeguato, a come rendersi disponibili alla relazione senza incappare in disguidi o malintesi. In conseguenza di ciò la nostra idea è quella di affiancare, a proposte formative di tipo tecnico, anche un percorso che aiuti ad indagare le implicazioni che una persona disabile può sperimentare nel momento in cui viene inserita in una realtà lavorativa del territorio. Una seconda considerazione parte dal fatto che, solamente facendo rete tra realtà diverse, si possono aprire scenari di collaborazione che siano di reciproca utilità e non a senso unico. In questo ambito il progetto “INSIEME SI FA – Profit e No Profit per un’intesa possibile” si propone di rendere efficaci collaborazioni tra profit e no-profit che possano giovare ad entrambi.

Gli obiettivi del progetto sono molteplici e volti a:
– ampliare lo spettro di conoscenze e competenze lavorative di persone disabili attraverso un percorso formativo specifico e professionalizzante ma nello stesso tempo protetto;
– indagare in modo approfondito le implicazioni relative all’inserimento in contesti nuovi, richiedenti, nei quali persone disabili incontrano l’altro creando occasioni di confronto e condivisione.
– fornire a persone disabili che intraprendono percorsi di tirocinio gli strumenti per diventare gradualmente consapevoli dei propri desideri e sogni in ambito lavorativo, acquisendo la capacità di esprimerli per poter trovare vie percorribili per renderli concreti.
– favorire l’attivazione di consapevolezza e capacità di risposta delle persone disabili, aumentando l’autostima e la fiducia in se stessi;
– diversificare e ampliare la rete sul territorio di appartenenza per creare sensibilizzazione, condivisione, valorizzazione di persone con disabilità, nell’ottica di un approccio inclusivo e volto a creare un welfare di comunità;
– incentivare lo sviluppo di una mentalità condivisa che valorizzi le risorse di persone con disabilità rendendole spendibili in contesti concreti;
– continuare il percorso intrapreso lo scorso anno per mantenere un’attività produttiva e ampliando l’offerta grazie all’intervento di nuovi percorsi formativi.
– incrementare le attività promozionali, di diffusione, sensibilizzazione e inclusione creando occasioni di scambio proficuo e reciproco.

Gli attori coinvolti in questo processo sono molteplici e dislocati nel comune di Arese, Rho, Garbagnate Milanese, Saronno:
– Persone disabili inserite nel Servizio di Formazione all’Autonomia “SFA-Ville” della cooperativa Nazaret insieme ai suoi educatori e volontari.
– Alcune realtà commerciali del comune di Arese:
→ TechCafè “QuiArese”, sito in Via Caduti 6, Arese
→ Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia, Via Roma 7, Arese
→ Effepi informatica e servizi di Andrea Prato, V.le dei Platani, Arese
→ Sara Radice Sartoria, via Tiziano 12, Garbagnate Milanese
→ Psicologa e psicoterapeuta D.ssa Alessandra Armellin
– L’associazione culturale “LABInCorte”, sita in via Leopardi 3 a Rho
– Apicoltura Buratti di Pavia
– Apicoltura “Le api di Nando” di Borroni Mauro, Via Moia 33 a Saronno
– Volontari dell’Associazione “Amici Nazaret”

Le azioni previste per perseguire gli obiettivi del progetto sono le seguenti:

Attività svolte da persone disabili dello SFA- Ville Nazaret.

  • Attivazione di un corso di formazione, della durata di 12 incontri da 2,5 ore ciascuno, per 9 persone disabili e 3 educatori per acquisire le tecniche di realizzazione di piccoli oggetti decorativi per bomboniere o idee regalo in creta. Il corso si svolgerà in collaborazione con l’Associazione “LAB-InCorte” di Rho.
  • Percorso di educazione emotivo- relazionale, gestito dalla Dott.ssa Alessandra Armellin, della durata di 5 incontri da 1,5 ore ciascuno e in aggiunta 2 incontri da 1,5 ore di confronto preliminare e restituzione agli educatori.
  • Corso di formazione HACCP per 9 persone disabili e 3 educatori dello SFA- Ville Nazaret finalizzato all’inserimento in esercizi commerciali per tirocini formativi. La durata del corso è di 1 incontro da 4 ore.
  • Ampliamento delle giornate di laboratorio artigianale a 2 giorni a settimana da 2,5 ore per tutta la durata del progetto, per mettere a frutto i nuovi apprendimenti e allargare l’offerta produttiva basata sui nuovi apprendimenti.

Attività in collaborazione con aziende del profit e realtà del territorio.

  • Avvio di una collaborazione con l’Apicoltura “Le Api di Nando” di Saronno e l’Apicoltura Buratti di Pavia che forniranno barattoli di miele per completare le bomboniere in produzione nel Laboratorio Artigianale, iniziato lo scorso anno allo SFA-Ville della Cooperativa Nazaret.
  • Tirocini formativi di varia natura presso alcuni esercizi del territorio di Arese: esperienza presso il TechCafè “QuiArese”; esperienza di servizio sistemazione sala mensa e cucina presso la Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia. Tutti i tirocini si svolgeranno 1 giorno alla settimana per tutta la durata del progetto.
  • Attività di promozione del Laboratorio Artigianale avviato lo scorso anno con l’allestimento di spazi messi a disposizione all’interno degli esercizi commerciali e di altri spazi territoriali: TechCafè “QuiArese”, Effepi informatica e servizi, Sara Radice Sartoria.

 

Le aree di intervento sulle quali il progetto interverrà sono:

  • Area delle autonomie: l’acquisizione di nuove competenze e abilità favorirà l’incremento di maggior sicurezza nelle proprie capacità e la possibilità di spendere tali abilità in contesti nuovi, ponendo le basi per una collaborazione anche di tipo lavorativo con le realtà coinvolte.
  • Affettivo-relazionale: l’interazione in contesti nuovi aprirà nuovi scenari relativi al sentirsi adeguati in contesti non protetti e lontane dagli ambiti abituali legati alla disabilità, favorirà la creazione di nuovi legami e l’attivazione di relazioni significative atte a sensibilizzare la realtà circostante e attivare processi inclusivi.
  • Cognitiva: Attraverso i corsi proposti vengono attivate competenze legate a nuove conoscenze che potranno essere spese negli ambiti di tirocinio previsti.
  • Artistico-Espressiva: lo strumento artistico-espressivo, in questo caso di produzioni con la creta, diventa veicolo di comunicazione, perché prevede la realizzazione di manufatti originali e personali. Inoltre verrà favorita l’acquisizione di tecniche nuove.

Tutti gli attori coinvolti nel presente progetto verranno chiamati ad azioni di verifica, a livello interno e a livello di rete utilizzando soprattutto confronti diretti, i quali permetteranno di ricalibrare gli interventi per dare una continuità e una crescita al progetto anche negli anni futuri.

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